Separarsi restando genitori: mediazione familiare e sostegno

La separazione chiude una coppia, non una famiglia: i figli hanno bisogno che i due adulti continuino a funzionare insieme come genitori proprio mentre tutto il resto cambia. È il passaggio in cui anche genitori molto capaci si scoprono in difficoltà: come dirlo ai figli, come organizzare i tempi, come evitare che ogni scambio di zaino diventi un terreno di scontro.

Lo Studio affianca i genitori che si separano su due binari distinti e complementari: la mediazione familiare, per costruire accordi concreti, e il sostegno psicologico ai genitori, insieme o singolarmente, per attraversare il passaggio senza farlo pagare ai figli.

La mediazione familiare, in pratica

Pochi incontri, un calendario definito fin dall'inizio e un professionista che non parteggia per nessuno dei due: la mediazione familiare serve a costruire intese concrete, che restano vostre. Il primo colloquio verifica insieme al mediatore se ci sono le basi per lavorare, a cominciare dal fatto che dobbiate sceglierlo entrambi; poi si affrontano i temi uno alla volta, fino a un documento di intese da formalizzare nelle sedi opportune. Che cosa la mediazione può fare, e che cosa non le compete, è spiegato nella pagina dello Studio dedicata, tra le pillole in fondo.

  • chi sta con i bambini e quando, vacanze e feste comprese;
  • come passarsi le informazioni senza usare i figli come postini;
  • le decisioni che contano: scuola, salute, educazione;
  • le questioni pratiche ed economiche che riguardano i figli.

La mediazione familiare è attiva nelle sedi di Trento, Milano e Cles.

Dirlo ai figli, sostenerli dopo

Accanto alla mediazione, o al posto suo quando non è praticabile, la consulenza genitoriale aiuta ad affrontare le domande che pesano di più: quando e come comunicare la separazione in base all'età, che cosa garantire sempre ai figli (che non è colpa loro, che non devono schierarsi), come leggere le reazioni tipiche - regressioni, rabbia, silenzi - e quando è il caso di chiedere un aiuto diretto per il bambino o il ragazzo.

E se il conflitto è già alto?

Quando le condizioni per mediare non ci sono, resta possibile un percorso di sostegno psicologico per il singolo genitore, in sede o in videochiamata: serve a proteggere i figli dal conflitto, a non rispondere colpo su colpo e a ritrovare lucidità nelle decisioni. E se invece, prima di separarvi, volete capire se la relazione ha margini per essere ricucita, l'équipe dello Studio propone anche percorsi di terapia di coppia.

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Il primo appuntamento si prenota online dal bottone «Prenota» in alto; se preferite, dalla pagina Contatti potete scriverci due righe sulla vostra situazione. La mediazione familiare si svolge nelle sedi di Trento, Milano e Cles; il sostegno ai genitori in tutte le sedi o in videochiamata.

Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe dello Studio:

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Revisione clinica del 15 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Anna Azzolini - Ordine degli Psicologi della Provincia Autonoma di Trento — n. 1433.

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