Équipe multidisciplinare · Trento, Rovereto, Milano e Cles · anche online
La consulenza genitoriale: come si svolge, quando è utile
Non serve una diagnosi, né una crisi conclamata, per chiedere il parere di uno psicologo sul proprio modo di fare i genitori. Le richieste che riceviamo più spesso sono concrete: le serate dei compiti che finiscono in urla, i «no» che degenerano in scenate quotidiane, le regole sugli schermi che non tengono, due genitori divisi sulla linea da tenere, un figlio che dopo una diagnosi ha bisogno di adulti più sicuri accanto.
La consulenza genitoriale è, in sintesi, uno spazio di lavoro riservato agli adulti, centrato sulle situazioni reali della vostra famiglia; la cornice clinica completa del sostegno alla genitorialità è descritta nelle pagine dello Studio che trovate tra le pillole in fondo.
Le situazioni con cui i genitori arrivano
- disaccordo educativo tra i due genitori, che i figli imparano presto a usare;
- comportamenti oppositivi, capricci intensi, regole che saltano appena introdotte;
- passaggi delicati: l'ingresso a scuola, la nascita di un fratellino, un lutto, un trasloco;
- una diagnosi appena ricevuta (DSA, ADHD, autismo) e la domanda «e adesso, a casa, cosa facciamo?»;
- il dubbio se portare il figlio da uno specialista o se sia sufficiente lavorare come genitori.
Come si svolge il percorso
Si parte da alcuni colloqui di conoscenza, ai quali partecipano solo i genitori: raccontate la situazione, guardiamo insieme che cosa avete già provato e definiamo pochi obiettivi verificabili. Seguono incontri operativi in cui si mettono a punto strategie di matrice cognitivo-comportamentale da provare a casa; quello che alla prova della settimana non regge si riprende in mano e si aggiusta insieme. Alcuni percorsi si chiudono in pochi incontri; altri accompagnano la famiglia più a lungo, con appuntamenti più distanziati.
Se vostro figlio è già seguito nello Studio, il percorso dei genitori non viaggia su un binario separato: chi lavora con lui - dal logopedista al neuropsichiatra infantile - e chi lavora con voi condividono gli stessi obiettivi.
In studio o in videochiamata
Potete scegliere la sede più comoda tra Trento, Rovereto, Milano e Cles, oppure la videochiamata: i colloqui tra soli adulti si prestano bene alla modalità online, che svolgiamo nel rispetto delle Raccomandazioni del CNOP sulle prestazioni psicologiche a distanza, e le due modalità si possono alternare nel corso dello stesso percorso. Le valutazioni diagnostiche del figlio, invece, richiedono la presenza in sede.
Potete prenotare un appuntamento online dal bottone «Prenota» in alto, oppure scriverci dalla pagina Contatti raccontando in poche righe la situazione: vi orientiamo noi sul percorso e sulla sede più adatta.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe dello Studio:
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Fonti e risorse utili
Revisione clinica del 15 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Anna Azzolini - Ordine degli Psicologi della Provincia Autonoma di Trento — n. 1433.